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Degenza sicura

Rischio clinico
La gestione del rischio clinico in sanità (clinical risk management) rappresenta l’insieme di varie azioni messe in atto per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e garantire la sicurezza dei pazienti, sicurezza, tra l’altro, basata sull’apprendere dall’errore. Solo una gestione integrata del rischio può portare a cambiamenti nella pratica clinica, promuovere la crescita di una cultura della salute più attenta e vicina al paziente e agli operatori, contribuire indirettamente a una diminuzione dei costi delle prestazioni e, infine, favorire la destinazione di risorse su interventi tesi a sviluppare organizzazioni e strutture sanitarie sicure ed efficienti.
Tra le misure adottate nell’ambito della legge 24/2017 sulla sicurezza delle cure (più conosciuta come “legge Gelli”) vi è il monitoraggio dell’applicazione delle buone pratiche per la sicurezza delle cure da parte di tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private.
Ma cosa sono le  buone pratiche? Una pratica sicura è definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “qualsiasi progetto o intervento che si sia mostrato in grado di prevenire o alleviare i danni derivanti al paziente dall’assistenza sanitaria”
Sono buone pratiche quelle ricollegabili all’attività dell’’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza operante presso l’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). 
Anche le “Raccomandazioni” ministeriali sono da annoverarsi tra le buone pratiche per la sicurezza. Dal 2005 il Ministero della Salute pubblica documenti a carattere professionale denominati appunto “Raccomandazioni” che si propongono l’obiettivo di mettere in guardia gli operatori sanitari riguardo alcune procedure potenzialmente pericolose, fornire strumenti efficaci per mettere in atto azioni che siano in grado di ridurre i rischi e promuovere l’assunzione di responsabilità da parte degli operatori per favorire il cambiamento di sistema.’’
Prima del suo arrivo in ospedale
Faccia un elenco con le domande che vorrebbe fare invece di cercare di tenere tutto a mente, l'emozione spesso ci fa dimenticare le cose importanti. Chieda ad un parente o ad un amico di stare con lei durante la visita e quindi in Casa di Cura. Questa persona può aiutarla a ricordare quello che le ha detto il medico. Chieda dopo quanto tempo sarà in grado di ricondurre una vita normale. Chieda se dovrà seguire delle istruzioni particolari dopo l'intervento. Si informi su quello che potrà mangiare o bere prima del suo intervento chirurgico.
Prima di lasciare la sua abitazione faccia una doccia e lavi i capelli, rimuova lo smalto (piedi e mani). Il giorno dell'intervento non si trucchi. Si prepari un elenco scritto dei farmaci che prende abitualmente compresi quelli di automedicazione, le vitamine e i farmaci a base di erbe (anche questi sono dei farmaci). È un errore cercare di ricordarli a mente, spesso infatti hanno nomi difficili o simili. È inoltre importante sapere quelli che dovrebbe evitare o interrompere prima dell'intervento chirurgico. Se in passato ha avuto allergie a farmaci, anestetici, lattice o altro è importante che avverta i medici e gli infermieri. Lasci a casa ogni bene prezioso. Si ricordi di portare con se il necessario per l'igiene personale esclusi gli asciugamani.

Durante il ricovero
Al momento dell'accettazione in reparto le verrà messo al polso un braccialetto con i suoi dati anagrafici. Le verrà chiesto il modulo di consenso già firmato per confermare che lei ed il chirurgo e l'anestesista abbiate parlato dell'intervento, delle aspettative e dei possibili rischi correlati all'intervento stesso e della possibile necessità di essere sottoposti a trasfusioni di sangue. Se non è certo di aver capito ciò che il medico le ha detto chieda di ripeterglielo. Lo staff medico le spiegherà il significato dei termini medici con parole più semplici. Controlli che venga accertata la sua identità, controllando il braccialetto, prima dell'effettuazione di un esame diagnostico o della somministrazione della terapia, ci aiuti a svolgerlo in sicurezza.
Tutti gli operatori delle nostre strutture sono sensibilizzati al problema delle infezioni. Nei corridoi della casa di cura sono a disposizione di tutti dei dispenser di gel alcolico che serve a lavarsi le mani quando non siamo vicini ad un lavandino. Lo staff responsabile del suo ricovero dovrà verificare a che tipo di intervento dovrà sottoporsi e quindi su quale lato verrà effettuato l'intervento chirurgico. non si arrabbi se questa domanda le verrà fatta ripetute volte. Si ricordi che tutto ciò viene fatto per la sua sicurezza. A seconda del tipo di intervento a cui dovrà sottoporsi o della procedura che verrà utilizzata il chirurgo o un suo assistente segnerà con un pennarello la parte del suo corpo che sarà operata e la sua partecipazione è importante per aumentare la sicurezza.

Dopo l'intervento
Il medico o l'infermiere le chiederanno se ha dolore. Successivamente se il dolore s’intensificherà chiami immediatamente l'infermiere per avere un farmaco che lo attenui. Tenere il dolore non l'aiuta a guarire. Se i suoi amici o parenti non stanno bene chieda che non la vengano a trovare. Prima di lasciare l'ospedale legga l'informativa di dimissione ed eventualmente chieda al medico e agli infermieri ulteriori spiegazioni e sia certo di aver capito tutte le istruzioni che le verranno fornite. Cerchi per le prime ore di non rimanere solo ed organizzi il suo trasferimento a casa con un familiare. Se le verrà prescritta una terapia ma non le è chiara chieda al medico che le specifichi come e per quanto tempo deve prenderle. Se prima del ricovero il medico le ha consigliato di interrompere l'utilizzo di alcuni farmaci chieda se e quando dovrà ricominciare a prenderli. Se non si sente bene al suo ritorno a casa consulti la lettera di dimissione ed eventualmente contatti il medico indicato.


Allegati

  Rischio clinico: Raccomandazioni e buone pratiche