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Covid-19

Introduzione

In un momento di particolare emergenza, dettato dall’elevata rapidità di sviluppo del contagio, la Casa di Cura ha deciso di adottare misure specifiche volte a:
  1. Prevenire il rischio di contagio per i lavoratori al fine di permettere la prosecuzione dell’attività ma nel rispetto della loro sicurezza;
  2. Intervenire tempestivamente su eventuali casi di infezione.
La presente procedura integra quanto previsto dal Protocollo di Intesa del 14 marzo 2020.

Prevenzione del contagio

Nessun virus è capace di vivere e di riprodursi al di fuori di un essere vivente (uomo o animale), ma può sopravvivere un po’ di tempo all’esterno (si ritiene che il Coronavirus non possa sopravvivere più di qualche ora fuori dell’ospite, ma i dati sono ancora incerti dato che il CoVID-19 è un virus nuovo e ancora non sufficientemente conosciuto e studiato).
La vera prevenzione del contagio dipende dalla probabilità che le persone hanno di entrare in contatto con i virus emessi da soggetti malati o portatori sani (sono definiti portatori sani coloro che sono stati contaminati dal virus senza manifestare i sintomi o perché è ancora presto per manifestarli o perché non li manifesteranno mai essendo capaci di eliminare il virus).
Le norme di prevenzione del contagio da Coronavirus cinese sono praticamente le stesse che valgono per tutti i virus.
In base alla specifica attività svolta, il contagio dei lavoratori può verificarsi in questi modi:
  1. Presenza di lavoratori che hanno contratto la malattia all’esterno dell’ambiente di lavoro;
  2. Accesso di fornitori e appaltatori tra i quali possono essere presenti persone contagiate;
  3. Accesso di visitatori, quali clienti e familiari dei lavoratori, che potrebbero essere malate;
  4. Lavoro in presenza di persone che possono essere potenzialmente infette o a contatto con materiale che potrebbe portare infezione.
Poiché il Coronavirus può essere presente in assenza di sintomi o in presenza di sintomi lievi, le misure di prevenzione e protezione possono non risultare sufficienti. Inoltre, nelle fasi di sviluppo del contagio, anche condizioni quali l’essersi recato in zone con presenza di focolai, risulta sempre meno significativa di una condizione di rischio.

Creazione di una task force

Il primo intervento è la creazione di una task force, composta dai responsabili aziendali, dal Medico Competente, dagli RLS e dal SPP. Il gruppo, messo in comunicazione in ambienti dove è possibile mantenere la distanza tra i convenuti di oltre un metro, è volto ad analizzare l’evoluzione della situazione al fine di valutare le misure da mettere in atto. Ogni membro del gruppo porta le proprie istanze alla discussione al fine di garantire un approccio sistemico al problema.
Informazione 
Seguendo quanto previsto dalle disposizioni nazionali, si decide di farsi promotori dell’informazione attraverso:
L’informazione riguarda anche tutti gli esterni che, a qualsiasi titolo, accedono alle strutture aziendali. L’azienda, sempre nell’ottica della corretta comunicazione e informazione, mette a disposizione le informative via via pubblicate dalle Autorità Regionali e Nazionali.
Riduzione del numero di persone
La Casa di Cura, per quanto possibile, adotta le seguenti misure volta a ridurre al minimo la presenza di persone in azienda tramite:
Organizzazione delle aree di lavoro
La Casa di Cura definisce gli orari di lavoro al fine di ridurre la commistione tra lavoratori appartenenti a gruppi facilmente individuabili in base alla tipologia dell’attività lavorativa.
Vengono adottati anche i seguenti interventi:
Sorveglianza sanitaria
In accordo con il medico competente, relativamente alla sorveglianza sanitaria:
  1. Viene data priorità alle visite preventive, a richiesta e da rientro, mentre sono per il momento posticipate le visite periodiche;
  2. Il medico competente si impegna a fornire ai lavoratori informazioni in merito alla situazione e alle misure opportune da rispettare quali l’igiene personale, il rispetto delle distanze ecc.;
  3. Prima di recarsi ad effettuare la visita medica, il lavoratore si deve lavare le mani;
  4. Al termine della visita, il lavoratore si lava le mani;
  5. L’azienda comunica ai lavoratori “fragili” (affetti da patologie cardio-vascolari, respiratorie, donne in gravidanza, immunodeficienze etc.) di contattare direttamente il Medico Compente per valutare la propria specifica situazione

Misure ordinarie per la prevenzione contro il rischio biologico in generale

Misure straordinarie generali Misure straordinarie generali da attuare per ridurre l’insorgere del rischio:

Evitare gli assembramenti non necessari.
Fase 1 
Sono presenti, nel comune, casi noti o comunque il numero di casi è limitato e le persone potenzialmente infette sono state poste in quarantena e risulta bassa la probabilità di diffusione della malattia.
Fase 2
Sono presenti, nel comune, casi noti isolati o comunque il numero di casi è limitato e le persone potenzialmente infette sono state poste in quarantena, non sono presenti casi sospetti tra i dipendenti risulta media la probabilità di diffusione della malattia


Allegati

  Procedura accesso prestazioni Casa di Cura "Alma Mater"



Allegati

  Autocertificazione accesso prestazioni ambulatoriali



Allegati

  Autocertificazione accesso al ricovero



Allegati

  Norme comportamentali degli operatori



Allegati

  Comunicazione tra operatori e pazienti